Come migrare un sito su un nuovo hosting senza rischi

Cambiare hosting fa paura, lo capisco. Il timore di perdere il sito, le email o le posizioni su Google blocca tante persone su un servizio che non le soddisfa piu. La verita e che una migrazione fatta con ordine e sicura. In questa guida ti porto passo per passo, cosi puoi spostare il tuo sito su un server migliore senza tempi morti ne dati persi.
Prepara tutto prima di toccare qualcosa
La regola d’oro e semplice: non spegnere mai il vecchio hosting finche il nuovo non funziona al cento per cento. Prima di iniziare, fai un inventario di cosa hai: file del sito, database, caselle email, certificati e impostazioni del dominio.
- Esporta un backup completo dei file via FTP o dal pannello.
- Esporta il database del sito, in genere tramite phpMyAdmin.
- Annota le caselle email e i loro contenuti se sono ospitate sull’hosting.
- Controlla dove e registrato il dominio, perche dovrai cambiare i DNS.
Se non hai chiaro cosa sia un server e cosa stai spostando, ti consiglio di leggere prima la nostra guida su cosa e l’hosting: ti aiuta a capire ogni pezzo del puzzle.
Sposta file e database sul nuovo server
Una volta scelto il nuovo hosting, carichi i file e importi il database. Molti provider offrono uno strumento di migrazione automatica o un servizio gratuito fatto dal loro team: se c’e, usalo, ti risparmia ore di lavoro e riduce gli errori.
Se preferisci fare a mano, carichi i file via FTP nella cartella corretta, crei un nuovo database sul nuovo server e ci importi il dump che hai esportato. Poi aggiorni il file di configurazione del sito con i nuovi dati di accesso al database. Per WordPress questo file e il wp-config.php.
Testa il sito prima di cambiare i DNS
Questo e il passaggio che troppi saltano. Prima di puntare il dominio al nuovo server, prova il sito usando il file hosts del computer o un dominio temporaneo fornito dall’hosting. Cosi vedi se tutto funziona senza che i visitatori se ne accorgano.
Controlla pagine, immagini, form di contatto e area di amministrazione. Se qualcosa non va, lo sistemi con calma mentre il sito vecchio resta online e attivo per il pubblico.
Cambia i DNS e completa il passaggio
Quando sei sicuro che il nuovo sito funziona, modifichi i record DNS del dominio per puntarli al nuovo hosting. La propagazione puo richiedere da pochi minuti fino a 48 ore, durante le quali alcuni visitatori vedono il vecchio server e altri il nuovo. Per questo non devi mai cancellare nulla dal vecchio hosting in questa fase.
Se il tuo dominio e gestito altrove, dai un’occhiata alla nostra guida sulla registrazione del dominio per capire dove modificare i record. E se stai cogliendo l’occasione per scegliere un servizio migliore, parti dalla nostra panoramica su quale hosting scegliere.
La migrazione fa perdere posizioni su Google?
No, se fatta bene. Il posizionamento dipende dal contenuto e dal dominio, non dal server. Mantieni gli stessi URL, evita tempi di inattivita e tieni online il vecchio sito durante la propagazione DNS: Google non notera alcun calo.
Quanto dura una migrazione completa?
Per un sito piccolo, da una a tre ore di lavoro effettivo, piu il tempo di propagazione DNS che puo arrivare a 48 ore. Se usi un servizio di migrazione automatica del provider, spesso bastano una manciata di minuti piu l’attesa dei DNS.
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